terza settimana

Ricevere il talento

BELLA STORIA PER... LEGGERE
I tre protagonisti entrano in una stanza piena di libri e trovano un uomo di bassa statura intento a leggere un libro antico. L’uomo si presenta, dicendo loro che si chiama Giuseppe e che è un professore. Spiega ai ragazzi la bellezza racchiusa nei libri: chiunque può ritrovarcisi e immedesimarsi nei personaggi e nelle situazioni narrate.
L’uomo fa trapelare che non è soltanto un professore, ma che a sedici anni entrò in seminario.


Trafficare il talento

BELLA STORIA PER... STRUTTURARE
Il professore propone ai ragazzi di scrivere una storia. Subito scaturiscono degli spunti a seconda dei caratteri di ciascuno. Giuseppe ricorda e insegna ai ragazzi che per costruire una storia è necessario fare delle scelte, e così anche nella vita. Don Pino dovette scegliere di strutturare la propria vita seguendo la strada della rettitudine, lottando contro le ingiustizie di ogni giorno, quelle ingiustizie che ciascuno vive quotidianamente: in classe, in oratorio, in strada…


Restituire il talento

BELLA STORIA PER... CARATTERIZZARE
Il professore chiede ai ragazzi di scrivere il loro racconto partendo da quegli episodi in cui un compagno di classe manifesta la propria prepotenza e aggressività. Sono proprio quegli episodi ad aver spinto don Pino a vivere nel segno di giustizia e legalità. 
Nel suo quartiere avvenivano parecchi episodi di quel genere, che rimanevano sottaciuti e addirittura giustificati dalla gente. Don Pino non era visto di buon occhio, perché cercava di osteggiarli e cambiare la mentalità dei più giovani. 

Attendere un riscontro sull’operato

BELLA STORIA PER... REVISIONARE
Il professore guarda e riflette sui testi prodotti dai ragazzi: loro vogliono sapere cosa ne pensi. Da qui nasce una discussione sull’importanza di scegliere la strada giusta che deriva anche dagli incontri e le relazioni che si vivono. Se si è circondati dal bene e dal bello, si è portati ad agire bene: così don Pino scelse un grande compagno di viaggio, Gesù. Attraverso la relazione con lui mantenne la fede salda, nonostante le minacce che lo portarono a dubitare delle scelte fatte. 


Partecipare alla gioia

BELLA STORIA PER... RILEGARE
Terminati i propri scritti, i ragazzi si chiedono se sia tutto lì. È allora che capiscono che quello è un nuovo inizio, perché il loro cuore è cambiato, reso migliore dagli incontri che hanno vissuto. Il professore lascia ai ragazzi il compito di completare il proprio racconto giorno per giorno, con gli incontri e le scelte future che faranno. 
Alla fine della sua vita, don Pino riuscì a rilegare il proprio racconto, morendo per la giustizia. Ma anche questa non fu la fine, bensì un inizio.
 

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